RECENSIONI
DEATHNOISE SOLITARY CONFINEMENT
Einzelhaft (Autonomy Prod.)
Ennesima release da parte della fertile Autonomy Prod. - in precedenza conosciuta come Maleodorous Mangled Innards Recs, il cambio di nome era inevitabile volendo dare all'etichetta un'aria di professionalità! I Solitary Confinement li conoscevo già da diverso tempo, corrispondo con il cantante Lohm dai tempi del demo "Die Qual", e sin dalla prima volta che li ho ascoltati devo dire che i Solitary Confinement mi hanno colpito per la peculiarità del loro sound. Infatti la band può vantare brani davvero granitici come l'iniziale "Parasit" o "Religious Shit", brani che mi fanno pensare ai SOD che si riformano negli anni '90 dopo essersi sentiti un bel pò di death e grind, ma con l'intenzione di mantenersi fedeli al thrash della bay area più ignorante. Un vero casino, eh? Infatti non sono il primo che si trova in difficoltà cercando di descivere le caratteristiche dei brani e del suono dei Solitary Confinement L'unica nota stonata in questo cd é il guitar sound, che paradossalmente era più aggressivo sul demo sopra citato, ma niente paura, per avere l'effetto desiderato basta agire leggermente sulla manopola del controllo volume, ed il sangue scorrerà copioso!
ANVIL
Plugged In Permanent (Massacre)
Gli Anvil (incudine) attraverso albums come "Hard'n'Heavy" e "Metal On Metal" hanno scritto alcune tra le pagine più rissose ed emozionanti del power metal più squassante degli eighties. Per questo loro comeback, hanno risfoderato tutta la loro carica primeva ed, in spregio alle tendenze unplugged di MTV et similia (che ormai ci hanno stufato, tanto per usare un eufemismo!), scaraventano un'incudine di qualche quintale su una chitarra acustica nella copertina di questo album. Smitragliate di rullante, voci virili e possenti, chitarre letteralmente zappate con furia, questo erano gli Anvil, ed è ciò che sono ancora... Anche se oggi risentiamo meno gli effetti della loro potenza, essendo passati attraverso lustri di death/thrash/grind, rimane il fatto che gli Anvil sono dei killers!
IMPIETY
Asateerul Awaleen (Shivadarshana)
Gli Impiety arrivano da Singapore, dove sono, assieme agli Abhorer, la band di black metal più nota e rispettata nella scena underground! L'ep del 1994, "Salve The Goat: Iblis Excelsi", venduto in più di 2000 esemplari dalla Shivadarshana e ripubblicato in America, ha incuriosito a dovere i masochisti sonori europei, per cui essendosi i quattro ripresentati con una nuova incursione nei terreni demenziali dello scorticamento sonoro di livello anche superiore, credo che i fans non potranno che rimanere contenti delle ultime prodezze sonike di Shyaithan (la sua voce è il delirio agonizzante di un folle), Leprophiliac Rex, Al-Marhum Abyydos ed Iblyss.
ELEND
Les Tenebres Du Dehors (Holy)
Secondo album per i controversi Elend, per alcuni la band più pallosa della storia, per altri dei genii creatori di opere troppo raffinate per il volgo umano... Il mio parere si colloca a metà strada: pur non risultandomi affatto sgraditi, non sempre ho voglia di ascoltare un disco come questo, che secondo me richiede un mood ben preciso, e non può essere certo ascoltato mentre ci si fa una pizza con gli amici. Più o meno l'approccio dell'ascoltatore deve essere sacrale, mistico, come quando ci si accosta a Wagner o Bach.... Comunque conosco gente che vive per questo tipo di musica, gli Elend sono per loro. Carlo Strappa
Last Updated: Wednesday 10 July 1996 17.44.34