
Luglio 1996
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RUSS MEYER Mondo Topless
Il controverso e geniale Russ Meyer nasce il 21 marzo 1922 ad Oakland, ridente cittadina affiacciata sulla Baia di San Francisco, in California. Il padre, ironia della sorte, è un poliziotto, la madre un'infermiera.
E' soprattutto lei a prendersi cura del figlio e delle sue precocissime inclinazioni di cineasta. Ed è lei quando Russ Meyer ha 14 anni, che impegna l'anello di fidanzamento per comperargli una macchina da presa, una Univex a 87 millimetri. E' grazie a questa passione per il cinema che Russ Meyer arruolatosi nell'esercito all'indomani dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, viene assegnato ad un settore militare che ha come compito quello di documentare per immagini l'avanzata della 3 armata, guidata dal Generale Georges S. Patton. A contatto quotidiano con gli American Boys in guerra, lontano da casa, il soldato Meyer comincia a capire alcune cose sull'immaginario dei maschietti stelle e strisce, sulle loro manie, sui loro desideri notturni. Per il momento non ha, però troppo tempo per pensarci: infatti dimesso dall'esercito nel dicembre del '45 deve trovare un lavoro che lo mantenga e da buon americano, con ottimismo e costanza, con grinta e spirito di sacrificio, pensa che si possa raggiungere qualsiasi obiettivo. Ma i momenti non sono dei migliori e Russ Meyer finisce così in una ditta a girare dei filmati industriali. La svolta della sua carriera avviene agli inizi degli anni '50, quando Russ Meyer incontra l'ex compagno d'armi Don Ornitz, che gli propone di tentare la fortuna nel campo della cosiddeta cheesecake (letteralmente, torta di formaggio), la fotografia piccante di belle e prosperosissime ragazze discinte, un filone su cui la rivista Playboy aveva da poco costruito il suo successo. L'allora ignoto autore, partito con le intenzioni di sfruttare commercialmente questo boom, ne diventa in breve uno dei fotografi più affermati. Nel '56 sposa una segretaria, Eve Turner e ne fa in breve una delle più pagate fotomodelle dell'epoca. Al cinema Russ Meyer arriva nel 1959, quando in 5 giorni nel corso di 2 week-end gira "The Immoral Mr. Teas" che realizzato con un minimo budget di 24.000 dollari, il film guadagna complessivamente 1.500.000 dollari, circa 60 volte il suo budget iniziale! I commenti parlati accompagnano i vizietti visivi e percettivi di Mr. Teas, dando al film quella caratteristica di divertissement paradossale che segnerà spesso il cinema che negli anni farà Meyer, soprattutto a partire da "Vixen" del 1968. Il percorso espressivo di Russ Meyer è in quei momenti agli inizi e dovrà ancora riservare molte sorprese, ma la strada di un Panerotismo vissuto collettivamente e con dionisiaca euforia, alla quale approderà nei film dedicati alle valli piene di "dolls and ultravixens", é già stata intrapresa con decisione. Nel '64 gira "Lorna". Un dramma in cui Russ Meyer è influenzato dallo scrittore Erskine Caldwell, i cui romanzi ambientati negli stati del Sud, descrivono la vita dei poveri braccianti bianchi di quelle terre. Con la scelta per la protagonista della spettacolare spogliarellista Lorna Maitland, Russ Meyer ha compiuto una scelta felice. Inizia il periodo Bianco e Nero della filmografia di Russ Meyer che, anche lui, indica con l'espressione scherzosa il suo periodo Steinbeck. "Lorna" costituisce il preludio di 4 lavori vitali e volgari, un quartetto di melodrammi dissoluti nei quali si assiste ad un brulicare di fanatici religiosi, vecchie laide, storpi maligni, stupidi provincialoni, giovani violenti, donne insaziabili e dominatrici. "Lorna" è sicuramente il primo film di Meyer in cui la violenza si coniuga al sesso, e lo fa in un modo talmente forte che spesso c'è una totale identificazione tra le due connotazioni.
Gli altri film sono: "Mudhoney": che rappresenta l'opera di un grande regista. Fino a quel momento si erano visti pochi film che rappresentassero con tale potenza e crudeltà il volto segreto dell'America, il lato oscuro del sogno statunitense. Russ Meyer mette in scena con grande efficacia i vizi nascosti della grande provincia americana: la crudeltà; la lussuria, la lascivia, la violenza, la sopraffazione e l'indifferenza. E' del '66 "Motorpsycho", una pellicola che allargò notevolmente la popolarità di Roger Corman e che ha come protagonista Peter Fonda nel ruolo del capo di una gang di motociclisti, e che portò alla nascita ufficiale dei cosiddetti Bikers' Movie. Non passò molto tempo dalla fine delle riprese di "Motorpsycho" che Russ Meyer si rimise a lavoro per girare "Faster, Pussycat! Kill, Kill!" che ha come protagonista Tura Satana che nata da un giapponese e un'indiana cherokee aveva avuto già una particina nel film "Irma la dolce". Per "Faster, Pussycat! Kill, Kill!" riciclò la situazione di "Motorpsycho"; l'unica differenza che qui i protagonisti sono 3 donne. "Faster, Pussycat! Kill, Kill!" è l'apice del periodo nero di Russ Meyer, un monumento all'immoralità, alla forza ed alla perversione. Entrambi i "Buoni", Linda e Kirk, sono personaggi noiosi e senza colore, un'oca stupida ed isterica l'una, l'altro un ingenuo contadinotto. Pussycat diventò nel corso degli anni un vero e proprio cult movie dalla vastissima influenza: basti ricordare che esiste un gruppo che ha scelto di chiamarsi Faster Pussycat e che i Cramps autentici seguaci della b-culture, hanno interpretato in un loro disco live, il tema principale della pellicola. Il progetto successivo di Russ Meyer fu un quckie intitolato "mondo topless", un film a se stante nella produzione del regista, che precedette di un paio di anni "Vixen", la prima delle tre pellicole che costituirà la trilogia più famosa del regista. "Vixen"sostantivo femminile stà per bisbetica, strega, volpe femmina, incantatrice, ammaliatrice, adescatrice. Dopo girò "Supervixens" ('75) e "Beneath the valley of the ultravixens" ('79). In questi films viene preso di mira il tipico mammismo, fissazione del maschio medio americano per il seno, che ci mostra delle ragazzotte che invece di scegliere un futuro fatto di casette di campagna e cospicue nidiate di mocciosi, ci vengono riproposte da Russ Meyer sotto forma di superdonne aggressive, sicure di se, sessualmente incontentabili e via esagerando. Meyer quindi, stravolge completamente un tipo di donna, o meglio uno stereotipo cinematografico,letterario, fumettistico, di prosperosa e materna bellona (Marilyn Monroe ne è l'esempio più lampante) praticamente reinventandolo. Russ Meyer ci mostra come le pulsioni represse esplodono in un incontenibile serie di violenze o amplessi liberatori. Russ Meyer è amato da tutti quelli che quando visionano un film vogliono soprattutto divertirsi, quelli che prediligono il fantastico, il bizzarro, l'erotico, lo psychotronico, non possono che amare la sua originalita e la sua fantasia.
Luciano Massetti
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